Esiste una verità al di là della magia?

“Ci sono solo due modi di vivere la vita. Uno è come se nulla fosse un miracolo. L’altro è come se tutto fosse un miracolo.” – A. Einstein
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“Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia”
W. Shakespeare, Amleto
-È vero che se la linea del cuore nel palmo della mano termina sul monte di Saturno, avrai una vita sentimentale instabile?
-E che se, nel tuo tema natale, Marte è retrogrado in Sagittario nella quarta casa, avrai conflitti con i colleghi? E se è anche in quadratura con Mercurio, la tua aggressività entra in conflitto con la tua intelligenza?
-Cosa dovresti fare se in una lettura dei Tarocchi ti escono il 9 di Spade, il 5 di Pentacoli rovesciato, La Torre e L’Impiccato? Un rituale di protezione urgente contro gli incidenti?
-E per allontanare malocchi e maledizioni, basta un semplice incantesimo, o è più sicuro recitare una preghiera in chiesa per nove settimane di fila?
-Se il tuo numero di personalità è 5 e il tuo numero del destino è 8, hai qualche possibilità di andare d’accordo con un partner i cui numeri sono 3 e 7? E il fatto che vi siate incontrati il 03/10/08 alle 17:22 cambia qualcosa, considerando che “Bucarest” — dal punto di vista numerologico — vale uno?
Astrologia, Tarocchi e New Age: perché ci crediamo ancora?
Tutti abbiamo sentito affermazioni del genere, e le reazioni variano notevolmente: alcuni credono ciecamente in ogni sorta di superstizione e rituale, altri liquidano tutto come “sciocchezze popolari e reliquie medievali”, mentre la maggior parte adotta un approccio del tipo “so che non è vero, ma darò comunque un’occhiata all’oroscopo”.
La verità è che l’interesse per la magia e l’esoterismo, lungi dall’essere sull’orlo dell’estinzione, sta diventando sempre più forte e – lungi dall’essere limitato ai segmenti meno istruiti della popolazione – coinvolge persone di ogni estrazione sociale e culturale.
L’unica differenza, forse, è che chi ha un livello di istruzione più elevato guarda con disprezzo alle credenze popolari locali, per poi lasciarsi travolgere da ogni sorta di rituali esoterici – per i quali, ovviamente, non mancano certo le opzioni – dallo sciamanesimo siberiano al tantra, dalla meditazione trascendentale a qualsiasi delle strane pratiche in voga nel movimento New Age.
La trappola di “The Secret” e del pensiero magico
E coloro che vogliono conciliare la magia con la razionalità rimangono intrappolati in modelli come “The Secret” e la Legge di Attrazione, al punto da sentirsi all’avanguardia della scienza e ripetere concetti misteriosi della fisica quantistica sentiti nel film “What the Bleep Do We Know?”…
Quindi non abbiamo davvero alcuna possibilità di sfuggire a queste superstizioni? Il pensiero magico – proprio come la religione – è un bisogno umano profondo, qualcosa in cui dobbiamo credere, nonostante ciò che ci dice la scienza? Oppure la scienza è semplicemente un po’ troppo affrettata nel raggruppare tutto ciò che non riesce a spiegare nella categoria delle “cattive credenze popolari”, ma – come è spesso accaduto – è poi costretta ad ammettere che la “superstizione” in realtà aveva una base più solida?
La verità è che ci troviamo di fronte a molta confusione e disinformazione, con il risultato che le persone o credono o non credono, ma in entrambi i casi non capiscono cosa ci sia realmente dietro queste credenze.
Guardare la luna, non il dito
Per usare un’espressione che mi piace, mentre il dito indica la luna, noi guardiamo il dito.
Non pretendo certo di avere l’ultima parola in questo campo, ma lo studio da sempre e ho verificato personalmente diverse cose, quindi vi invito a intraprendere un viaggio in questo regno magico e mistico.
Per ora, una breve presentazione di me stesso: mi chiamo Bruno Medicina, ho quasi 50 anni, sono italiano e di solito mi occupo di formazione, coaching e sviluppo personale, ma nel corso della mia vita ho letto e praticato, in modo un po’ casuale, tutto ciò che potevo.
In effetti, mi piace considerarmi un vagabondo della conoscenza e, pur essendo ben consapevole che affrontare troppi campi diversi porta inevitabilmente a superficialità e confusione, mi sembra, d’altra parte, che sia l’unico modo per produrre idee originali e creative, e per me non c’è piacere più grande che scoprire connessioni tra cose distanti che apparentemente non hanno il minimo legame.
In realtà, al di là dell’apparente caos, tutto ciò che ho fatto finora ha avuto un unico obiettivo: scoprire qual è il mio potenziale e come posso sfruttarlo, quali sono i miei limiti e come posso superarli. E ciò che ho scoperto nella mia ricerca è molto semplice: abbiamo un potenziale assolutamente fantastico, e i limiti spesso esistono solo nella nostra mente.
Allo stesso modo, ho scoperto che, sebbene disponiamo certamente di una tecnologia molto più avanzata di quella dei nostri antenati, quando si tratta di verità fondamentali – delle cose che contano davvero – nonostante la nostra arroganza, non sappiamo ancora nulla: della vita, della morte, dell’universo, di Dio, dell’amore – abbiamo le stesse ansie e gli stessi dubbi che hanno tormentato l’umanità sin da quando ha mosso i primi passi sulla terra.
Mi sono anche reso conto che alcune risposte apparentemente irrazionali a questi argomenti sono in realtà molto più valide di quanto sembrino a prima vista, una volta che riusciamo ad andare oltre il livello metaforico e ad arrivare all’“essenza”—una volta che riusciamo a guardare la luna e non il dito.
La vera definizione di magia
Scopriremo così che la “magia” non è altro che un metodo per ottenere risultati, e il fatto che la chiamiamo “magia” non significa altro che osservare una connessione di causa ed effetto tra due eventi, senza comprenderne il nesso.
Di conseguenza, scopriremo che la “magia” non esiste, o – per meglio dire – che la “magia” non è altro che il nome dietro cui nascondiamo la nostra ignoranza.
Scopriremo, quindi, che comprendere la “magia” significa semplicemente comprendere la “conoscenza”, e che i rituali non sono altro che metodi per acquisire conoscenza.
Scopriremo che la magia significa la capacità di manipolare i simboli per ottenere risultati su diversi piani della realtà.
Cambiare la propria mente per cambiare l’universo
Scopriremo che l’unica cosa che possiamo veramente cambiare è la nostra mente e la nostra coscienza e, una volta che ci saremo riusciti, questo – e solo questo – porterà a un cambiamento nell’universo.
Spero quindi di aver stuzzicato un po’ la vostra curiosità e vi prometto un articolo a breve su cosa sia realmente la magia, quali siano i suoi veri principi e, soprattutto, come e se possiamo usarla nella nostra vita quotidiana.
Cordiali saluti,


