Il paradosso dell’energia: come moltiplicare la tua energia personale

Il portafoglio magico: l’esperimento mentale definitivo
Non ti piacerebbe avere un portafoglio in cui 2, 3 o 10 euro apparissero magicamente ogni volta che ne dai un po’ a qualcuno? Sarebbe un portafoglio davvero magico, non è vero? Se avessi qualcosa del genere, saresti ancora così riluttante a donare denaro, o al contrario coglieresti ogni occasione per farlo, sapendo che in realtà si trasformerebbe in un guadagno?
Questo portafoglio esiste, e aumenta qualcosa di molto più importante del denaro, qualcosa per cui il denaro è in realtà solo un semplice simbolo… ma analizziamo la questione con ordine.
Perché i rituali New Age falliscono senza energia
In qualsiasi libreria si possono trovare libri con ogni sorta di rituali magici e incantesimi, libri che in un passato non troppo lontano ci avrebbero portato dritti al rogo. Incantesimi e rituali che un tempo venivano tramandati da maestro ad apprendista solo dopo anni di studio e disciplina sono ora alla portata di tutti, e hanno tutti la stessa caratteristica: se li proviamo così come sono, non funzionano!
(Fortunatamente, aggiungerei: per il nostro bene, esiste un meccanismo di protezione che ci impedisce di accedere a certi poteri finché non abbiamo una maturità spirituale sufficiente per usarli solo con intenzioni positive. Pensate per un momento a come sarebbe il mondo se ogni persona potesse realizzare i propri desideri più sciocchi con un semplice rituale…)
Comunque, a parte questo, il motivo per cui i rituali non funzionano è che sono semplicemente una sorta di interruttore che attiva l’energia della persona che li esegue, la quale a sua volta si connette con energie di livello superiore e le mette in moto. Quindi, eseguire un rituale senza tenere conto dell’energia che c’è dietro è come costruire un’auto senza motore o una scatola a forma di computer senza inserirvi i componenti.
Ma… quando parliamo di “energia”, cosa intendiamo in realtà?
Cosa intendiamo in realtà con “energia”?
“Energia” è una parola estremamente ambigua, ampiamente utilizzata da ogni sorta di settari e fanatici New Age, a cui ognuno attribuisce il significato che preferisce.
Inoltre, essendo una parola “scientifica”, sembra utile per giustificare qualsiasi cosa, ma in realtà si riferisce solo alla capacità di un sistema fisico di compiere lavoro meccanico.
Tuttavia, ciò che pochi sanno è che questa parola, “energia”, è stata usata nel suo senso attuale solo per un breve periodo, a partire dal XIX secolo, in seguito alla scoperta delle leggi della termodinamica e della conservazione dell’energia (“nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”) e, purtroppo, la sua applicazione ai meccanismi mentali non funziona davvero. Infatti, quando applicato agli esseri umani, il concetto di energia è semplicemente paradossale e si ricollega maggiormente al significato di “energia” dal punto di vista della filosofia greca.
Non c’è spazio qui per approfondire, ma vale la pena menzionare che nella metafisica di Aristotele, l’energia (energheia) è definita come un’azione (kinesis) attraverso la quale qualcosa che esiste solo in potenza (dynamos) si manifesta sul piano materiale; in questo senso, ogni essere contiene una certa potenzialità in attesa di essere espressa (entelecheia), e ogni essere è una combinazione di potenzialità ed espressione, eccetto Dio, che è espressione totale ed energia pura.
Quindi, per quanto ci riguarda, il concetto di energia ha meno a che fare con la definizione scientifica e più con quella filosofica.
La psicologia dell’energia: percezione e potere
Consideriamo, ad esempio, l’energia da una prospettiva fisica: tutti sanno cosa significa “sentirsi pieni di energia” o essere “completamente svuotati di energia”; d’altra parte, questo ha poco a che vedere con qualcosa di misurabile: in un dato momento, se pesiamo 150 kg e restiamo a letto tutto il giorno, dovremmo essere pieni di energia, mentre in realtà è vero il contrario.
(A proposito di energia fisica personale: non è questa la sede per affrontare la questione, ma… è incredibile come le persone avvelenino il proprio corpo e la propria mente con ogni sorta di schifezza e poi si lamentino che i loro livelli di energia sono bassi. Quindi, se bevi, fumi e mangi male, dubito seriamente che i tuoi incantesimi abbiano qualche effetto… ma ne parleremo più avanti)
Pertanto, l’“energia” è più che altro una sensazione altamente soggettiva riguardo alla capacità di fare una certa cosa e ottenere un certo risultato.
Questo è ancora più significativo a livello psicologico: da questa prospettiva, le cose sono ancora più strane e paradossali.
Pensaci un attimo: come ti senti quando qualcuno ti fa un complimento? Quando ricevi sguardi ammirati? E quando qualcuno ti critica? Quando ti scoraggiano?
Il tuo livello di energia cambia?
Se in questo momento ti senti un po’ giù, come ti sentiresti se venissi a sapere di aver vinto un milione di euro? O se ottenessi una promozione al lavoro? O se ti dicessero che sei stato licenziato per incompetenza?
E come ci sentiamo quando troviamo un nuovo partner? O quando lavoriamo sodo per raggiungere un obiettivo che ci entusiasma?
O, al contrario, quando sembra che non andiamo d’accordo con nessuno e ci sentiamo bloccati in un lavoro che non ci piace?
Vedi come tutte queste cose siano in realtà legate a diversi livelli di energia, così come vengono percepiti soggettivamente?
Ma in tal caso, dato che sentirsi “pieni di energia” è qualcosa di estremamente piacevole, non stiamo forse inseguendo denaro, sesso e successo solo per provare quella sensazione di “energia”?
Potrebbe essere che l’“energia” – nel senso di percezione, di essere in grado di manifestare un potenziale – sia in realtà l’unica cosa che conta veramente? Il nostro obiettivo fondamentale?
Vampiri energetici vs. La fonte infinita
Esistono molte tecniche per aumentare il proprio livello di energia personale e, indipendentemente dal contesto storico-culturale in cui si sono sviluppate, hanno tutte una cosa in comune: connettersi con un’energia di livello superiore (che possiamo chiamare come preferiamo: Dio, Kundalini, Prana, Ki, Tao,…) e allinearsi con la sua direzione.
(Nota: so che questa prospettiva potrebbe sembrare strana, ma quando vai in chiesa e preghi, è esattamente ciò che stai facendo: connetterti e allinearti)
C’è un altro modo per ottenere energia, per così dire: rubandola a qualcun altro. Quando NOI critichiamo qualcuno, vogliamo avere l’ultima parola in una discussione, ci vantiamo in un modo che fa stare male gli altri, o vogliamo attirare l’attenzione a tutti i costi… beh, dovremmo essere consapevoli che lo facciamo solo per ottenere un po’ di energia, anche se in questo caso la otteniamo a spese dell’energia degli altri.
Detto questo, propongo di gettare alcune basi:
– Nessuna azione — “magica” o meno — avrà alcun risultato se non c’è energia dietro
– Ognuno di noi insegue una moltitudine di cose — denaro, beni materiali, sesso, successi — ma ciò che vogliamo in realtà è la sensazione di “energia” a cui ci connettiamo
-Possiamo ottenere energia in qualsiasi momento — in quantità limitate e per un breve periodo — rubandola a qualcun altro (attraverso critiche, insulti, scoraggiamento,…)
-Possiamo ottenere energia in modo più sano utilizzando una delle tecniche ben note per connettersi e allinearsi con la fonte infinita di energia di livello superiore, indipendentemente da come la concepiamo
Esiste, tuttavia, un metodo estremamente semplice per aumentare il proprio livello di energia, un metodo ben noto a ogni religione, che riguarda la natura paradossale dell’energia e che si collega al nostro portafoglio magico che moltiplica il denaro (che, come ho detto, non è altro che un simbolo di energia…): offrire energia agli altri!
E se abbiamo definito l’energia come la percezione del potenziale, allora “offrire la nostra energia” non significa altro che indirizzare l’attenzione degli altri verso il loro stesso potenziale, e questo può essere fatto con mezzi estremamente semplici: un complimento, una mano tesa, una parola gentile, una parola di incoraggiamento, un semplice sorriso.
Questo creerà in noi un’apertura verso la fonte infinita di energia, che ci ricompenserà IMMEDIATAMENTE. Provateci e vedete cosa succede.
(A proposito: anche “entusiasmo” è una parola greca, derivata da “en theos”, il Dio dentro di noi. Quindi, se “scateniamo l’entusiasmo”, sappiate che in realtà stiamo aiutando il mondo a connettersi con Dio. Vedete come tutto si ricollega?)
Il paradosso dell’energia: il vero trucco di magia
Quindi, invece di pensare a rituali misteriosi e incantesimi per il proprio tornaconto – che comunque non funzionano – perché non passare alla fase successiva, cercando specificamente di aumentare il nostro livello di energia?
E questo, per quanto paradossale, possiamo farlo utilizzando – nel modo più egoistico possibile… – la nostra stessa energia; sforzandoci in ogni momento di aumentare il livello di energia del mondo che ci circonda.
Non ci vuole molto: un complimento, un sorriso, concentrare la nostra attenzione su qualcosa di positivo, una parola di incoraggiamento… forse scopriremo che cose così semplici hanno un impatto più efficace di 10 sessioni di meditazione yoga, e quanto poco ci voglia per migliorare le nostre vite.
E… forse questo ci aiuterà a scoprire cos’è davvero la vera magia.
Cordiali saluti
by Bruno


