La magia di Internet

So che dovrei parlarti d1 tecnica, ma prima lascia che ti racconti un sogno che ho fatto qualche tempo fa. Ho sognato di cercare nella mia biblioteca di casa del materiale per un progetto di ricerca, ma ciò che cercavo non si trovava da nessuna parte. Ho immaginato di contattare la Biblioteca Nazionale o un’università all’estero, e sapevo già quanto tempo e quanto impegno ciò avrebbe richiesto.
Con scarso entusiasmo, mi misi a riordinare la mia piccola biblioteca, cercando di trovare una soluzione; ma mentre riflettevo, qualcosa di molto strano stava accadendo alla mia biblioteca: stava diventando sempre più buia e sempre meno definita, e alla fine, al suo posto, c’era solo un’enorme porta nera. In realtà, non era proprio una porta, perché non era solida, ma assomigliava piuttosto a una sorta di campo magnetico nero e pulsante.
Il sogno: un dispositivo di teletrasporto multidimensionale
Mentre mi avvicinavo, pieno di curiosità, sul fondo nero apparve un testo in lettere luminose sospese nell’aria: “Questo è un dispositivo di teletrasporto multidimensionale; se varchi la sua soglia, troverai ciò che stai cercando.”
Sebbene non capissi bene il significato del testo e nonostante fossi un po’ timido, la curiosità era più forte, e dopo aver fatto un respiro profondo, ho compiuto il passo decisivo.
OPPS!
Sono stato risucchiato in una sorta di vortice, senza capire appieno cosa stesse succedendo, ma ho sentito la mia struttura molecolare mutare mentre la mia coscienza svaniva per un istante. Dopo aver ripreso il controllo, mi sono reso conto che tutto era cambiato: non ero più fatto di carne e ossa, ma solo di spirito; più di questo, non ero più a Bucarest, anche se, in un certo senso, potevo ancora vedere tutti i libri della mia biblioteca.
Entrando nel Magico Mondo dell’Informazione
Ero arrivato nel Magico Mondo dell’Informazione, che contiene tutti i libri di ogni biblioteca del mondo.
Mi resi conto che potevo accedere a qualsiasi volume semplicemente allungando il mio braccio spirituale e – cosa ancora più sorprendente – potevo comunicare con chiunque, come me, si trovasse in quel momento in quel mondo magico, indipendentemente dalla biblioteca “terrena” in cui fosse entrato.
Sempre più confuso, mi resi conto che le sorprese non erano finite: non era solo un’immensa biblioteca, che, oltre ai libri, conteneva dipinti, musica e film, ma un vero e proprio luogo di incontro. Potevo vedere una fila infinita di tavoli attorno ai quali erano riunite varie persone, e sopra ciascuno di essi un cartello indicava ciò di cui si stava discutendo in quel momento: filosofia aristotelica, biologia molecolare, i film di Robert De Niro, affari,…
Entusiasta, mi resi conto che ero libero di parlare e ascoltare a qualsiasi tavolo, e scoprii immediatamente che alcuni tavoli erano “molto” più interessanti: a un tavolo si scambiava ogni sorta di materiale pornografico; ad altri, la gente giocava a scacchi o ai videogiochi; e ad altri ancora, si creavano nuove connessioni.
Senza dimenticare che sono un uomo d’affari, cercavo qualcosa per me stesso, e oh, ecco la meraviglia: centinaia di tavoli dove si poteva comprare e vendere, dove si potevano scambiare informazioni su qualsiasi cosa: import-export, franchising, scuole di business, finanziatori, joint venture…
Travolto dall’entusiasmo, volevo vedere tutto, parlare con tutti, ma mi resi conto che il tempo, quel “censore” della nostra esistenza, non poteva esaudire un desiderio del genere. Ma, come consolazione, scoprii qualcos’altro: che era
possibile lasciare, su ogni tavolo che mi interessava, un messaggio, un’opinione, una domanda, che sarebbe stata letta da tutti gli interessati e alla quale avrei ricevuto una risposta, pubblica o solo per me.
Man mano che mi abituavo all’ambiente, continuavo a scoprire cose nuove: che potevo leggere giornali da tutto il mondo, che potevo effettuare operazioni bancarie, che potevo, in questo mondo parallelo, lavorare e guadagnare…
Soddisfatto e ancora stordito, mi sono svegliato da questo sogno e WOW!, un’ultima sorpresa: non era un sogno, era tutto vero —
ero semplicemente CONNESSO A INTERNET!
I lettori mi perdoneranno per questo approccio un po’ anticonvenzionale a Internet. Trattandosi di un argomento di grande attualità in Romania, si è detto e scritto molto su questa «rete delle reti» — in parte in modo informato, in parte… «di getto» (cioè basandosi su voci di corridoio) — spesso da persone prive di competenze in materia.
Tuttavia, non ho voluto unire la mia voce al coro di coloro che cercano di spiegarlo in una o due pagine, e ho preferito, come al solito, affrontare l’argomento da una prospettiva diversa.
Oltre i computer: lo strumento di comunicazione definitivo
Chiunque abbia letto i miei articoli su Psicologia e Comunicazione finora potrebbe essere sorpreso di vedermi affrontare un argomento tecnico come i computer e il loro utilizzo su Internet. Se, tuttavia, ci concentriamo ancora una volta sui principi, tutto diventa più chiaro: anche in questo caso, stiamo in realtà affrontando il nostro argomento preferito: la comunicazione.
Il concetto stesso di Internet non ha nulla di speciale, dato che una linea telefonica permette a due computer di connettersi per scambiarsi informazioni e, con le attuali capacità tecniche, nulla impedisce a più computer di connettersi.
Il vantaggio, ovviamente, è che ogni utente può accedere alle informazioni memorizzate su tutti gli altri computer, oltre a poter comunicare con gli altri utenti connessi. Se un utente connesso alla rete è attualmente offline, è comunque possibile lasciargli un messaggio (come una segreteria telefonica). Fin qui, nulla di spettacolare.
Ciò che rende Internet davvero straordinario, tuttavia, è la sua portata: attualmente, ci sono circa 60 milioni di computer collegati tra loro in tutto il mondo, contenenti ogni tipo possibile di informazione, e il loro numero cresce ogni giorno. In realtà, Internet è sul punto di trasformare il nostro pianeta in una vera e propria macchina pensante, una sorta di “cervello globale” dell’umanità, creando di fatto una nuova realtà “virtuale” separata e parallela a quella ordinaria; presto, non essere su “Internet” sarà semplicemente come “non esistere”.
Il Cervello Globale: Una Rivoluzione Filosofica
Ecco perché il concetto di Internet ha molto meno a che fare con i computer che con la nostra visione del mondo: i computer sono infatti semplicemente il mezzo attraverso il quale, nel giro di pochi anni, avrà luogo una vera e propria rivoluzione nel modo in cui viviamo, lavoriamo e pensiamo – una rivoluzione per la quale dobbiamo prepararci non tanto dal punto di vista tecnico (non è più difficile che usare qualsiasi altro programma) quanto soprattutto dal punto di vista filosofico. Ecco perché, in linea con lo spirito della rivista, a partire da questo numero inizieremo a esplorare le opportunità di business nel mondo “virtuale” di Internet, a cominciare dall’introduzione di un nuovo servizio pensato per gli imprenditori rumeni.


