“Back to Life” con il P.H.O.E.N.I.X. Master Code

La leggenda dell’araba fenice, il mitico uccello che rinasce dalle proprie ceneri, simboleggia fin dall’antichità la possibilità della rigenerazione, il potere dello spirito sulla materia e la capacità di far fronte alle avversità accedendo alle nostre risorse interiori.

Dopo questi mesi di clausura forzata, si sta cercando di tornare timidamente alla normalità, ma le cose sono più difficili di quanto sembra, e rimettere in moto l’economia  non sarà affatto semplice.

Chi ha potuto contare su uno stipendio garantito o su un qualche tipo di aiuto è riuscito ad andare avanti, così come chi è riuscito a conservare una certa attività da casa, pur con tutte le limitazioni che la situazione ha richiesto.

Ma tutti quelli che hanno avuto la propria attività commerciale o professionale bloccata, e hanno visto cessare di colpo ogni tipo di introito, a fronte delle spese che hanno continuato a correre, si trova davvero in difficoltà, e sta scoprendo che la fase di riapertura sarà più difficile da affrontare che quella della quarantena e rischia di lasciarsi sopraffare dalla negatività e dallo sconforto.

Chi mi conosce , sa che ho mio malgrado una certa esperienza di “resurrezioni”, e uno dei modelli che ho sviluppato e che ho sempre applicato con successo quando si è trattato di “tornare alla vita” (che si tratti di risollevare un’azienda dopo un crac, rimettersi in gioco dopo una malattia, ritrovare un equilibrio dopo un divorzio, ecc) è quello del P.H.O.E.N.I.X. Master Code., che ho creato proprio per affrontare le situazioni di crisi e  che vi presento qui nei suoi elementi essenziali

  • Power up your Attitude
  • Highlight your Resources
  • Outline your Goals
  • Elaborate your Strategy
  • Note down your Steps
  • Implement your Plan
  • X-ray your Results

 

Vediamo  se il potere rigenerativo dell’araba fenice può esserci d’aiuto anche in questo caso.

Power up your Attitude

Mantieni un atteggiamento vincente

Qualunque possibilità di rinascita e rigenerazione inizia dal giusto atteggiamento mentale: dopo un fallimento o una malattia, è facile cadere preda della depressione e dello scoraggiamento e assumere un atteggiamento apatico e rinunciatario. Ma ogni situazione – per quanto difficile – ha degli aspetti su cui potersi basare per ritornare alla vita. In realtà, se c’è un segreto del successo in qualunque attività, è proprio la capacità di identificare le opportunità e gli aspetti positivi che una situazione presenta, dove per “positivo” non si intende un ottimismo ingenuo e fuori luogo  ma il focalizzarsi sulla possibilità, sulla potenzialità, sul potere personale.
La domanda chiave è “Cosa posso fare adesso?”

Highlight your Resources

Evidenzia le tue risorse

Entrare in una mentalità combattiva e vincente è sicuramente il punto di partenza per ogni ulteriore realizzazione, ma per ripartire occorre sapere su cosa ci si può basare praticamente e occorre quindi esaminare le risorse a nostra disposizione, e verificare su cosa possiamo fare conto in termini di capitale, capacità, strumenti, relazioni, strutture, eccetera è la chiave per poter fare piani e progetti che abbiano reali possibilità di successo.
La domanda chiave è “Quali sono le risorse che posso utilizzare per ripartire?”

Outline your Goals

Delinea i tuoi obiettivi

Qualunque piano di successo comincia con la definizione dei propri obiettivi, come ogni guru motivazionale ci spiega ll’inizio di ogni libro o seminario, e la prima cosa che un coach ci chiede è “Cosa vuoi ottenere?”.

Al di la dei cliché, è chiaro che se non si definisce con il massimo della chiarezza dove si vuole arrivare, non si stabiliscono dei criteri misurabili per capire se ci si è arrivati, e soprattutto non si fissa un limite temporale su quando intendiamo raggiungere questo obiettivo, i nostri progetti sono semplicemente un elenco di fantasie.
La domanda chiave è “Dove voglio arrivare, e quando?”

Elaborate your Strategy

Elabora la tua strategia

Tenendo conto delle risorse a disposizione e degli obiettivi che vogliamo raggiungere, occorre quindi definire una strategia, ovvero decidere cosa sia necessario fare per raggiungere il nostro obiettivo.
Il modo migliore per affrontare questo aspetto è procedere in maniera astratta, immaginando i passi necessari senza lasciarsi limitare dai vincoli apparenti della situazione. Ovvero, la strategia si riferisce al modo generale di procedere, al “cosa è necessario fare”, mentre i dettagli pratici, ovvero la parte “tattica” va lasciata al passo successivo.
Qui la domanda chiave è “Quali sono i passi da compiere per raggiungere il mio obiettivo?”

Note down your Steps

Annota con precisione i passaggi necessari

Se la strategia definisce il quadro generale, annotare i passaggi necessari significa entrare nei dettagli, significa chiedersi “come” mettere in pratica la strategia,  significa creare la lista delle cose da fare, e decidere “chi- fa-cosa-quando-come”. Molti cominciano da questo punto, nella creazione dei “ToDo”, ma se prima non si definisce un obiettivo chiaro e una strategia vincente, si rischia di perdere tempo in dettagli irrilevanti.
La domanda è “Come posso realizzare praticamente ogni passo della mia strategia?”

Implement your Plan

Implementa il tuo piano

Ovviamente, il miglior piano del mondo serve a poco se poi non lo si mette in pratica, e il passare all’azione è il punto dove spesso si incontrano i maggiori ostacoli. Tutto può sembrare semplice finché lo immaginiamo, ma – per quanto attenti siamo stati nell’elaborazione del nostro piano, possiamo star certi che appariranno difficoltà, ritardi, problemi a cui non abbiamo pensato, eccetera.
In questi casi, occorre ricordarsi che ogni difficoltà è semplicemente una “situazione” e, come si è detto prima, ogni situazione contiene delle opportunità. L’importante è non usare – specialmente all’inizio – le inevitabili difficoltà come pretesto per l’inazione.
Qui la domanda chiave è semplice “Quando comincio?”

X-ray your Results

Passa ai raggi X i tuoi risultati

Proprio perché le cose raramente avvengono come le abbiamo previste è fondamentale controllare a ogni passo se i risultati concreti che stiamo ottenendo ci stiano facendo procedere nella giusta direzione.

A questo scopo,  è necessario potersi basare su un sistema di controllo dei risultati il più possibile obiettivo e non legato all’emozione del momento, che può farci travisare la realtà e creare da una parte pericolosi entusiasmi, dall’altra inutili scoraggiamenti. Ricordiamoci quindi che monitorare i risultati e adattare alla realtà le nostre azioni è lì’unica via per raggiungere qualunque obiettivo.
La domanda, da porsi mille volte al giorno, è “Ciò che sto facendo e ottenendo mi allontana o mi avvicina all’obiettivo?”

Questa è precisamente la strategia generale che io uso ogni qualvolta devo risolvere un problema di “rinascita”, mio o altrui, sia a livello personale che aziendale; ovviamente ogni passaggio richiede una serie di azioni specifiche e tecniche di analisi legate alla situazione. Ognuno deciderà con quali strumenti pratici proverà a mettere in pratica questi suggerimenti.

Buon lavoro quindi, con l’augurio che la saggezza millenaria della Fenice ci sia d’aiuto nel trovare le risorse e le motivazioni per rinascere dalle ceneri di questa o di qualunque altra crisi ci capiti di attraversare. Non dimentichiamo che l’ideogramma cinese per “crisi” è la somma di “pericolo” e “opportunità”. Allora puntiamo sulle opportunità che questa crisi ci offre, permettendoci magari di  scoprire risorse personali e poteri che forse  non pensavamo di avere.


Qui la versione video, registrata in diretta su Facebook il 18 maggio scorso:

https://www.brunomedicina.com/it/back-to-life-the-p-h-o-e-n-i-x-master-code/

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