Magia nera: sei per caso vittima di un maleficio?

Ti senti svuotato di energie? Non riesci a prendere decisioni? Ogni più piccola difficoltà ti spaventa? C’è qualcosa che ti frena quando cerchi di fare ciò che desideri? Oppure, al contrario, ti ritrovi a fare cose che non vorresti fare? Ti sembra di lottare contro te stesso? Hai mai pensato che forse sei vittima di un maleficio?
L’illusione della caverna dello stregone
La magia nera è una delle branche più spaventose dell’esoterismo: benché i dettagli variino da cultura a cultura, in tutti i casi il mago – tramite la recitazione di particolari incantesimi – proietta un maleficio sulla vittima designata e gli effetti sono sempre devastanti, anche se meno spettacolari di quanto si sia portati a credere. Di solito si pensa che la vittima di un maleficio abbia un incidente, o si ammali, ma quasi mai è così: l’incantesimo agisce a livello energetico, pertanto chi ne è colpito comincia a perdere energia, ad avere dubbi, a sentirsi impossibilitata ad agire, fino a ripiegarsi completamente su se stessa: se malattie o incidenti avvengono, sono causati da questo squilibrio energetico, non direttamente dal maleficio.
La vittima ovviamente si rende conto che qualcosa non funziona, si sente prigioniera di una gabbia invisibile e prova a reagire, ma più tenta di combattere più il maleficio prende forza, fino a quando, stremata, rinuncia a lottare e diventa una specie di morto vivente.
Il maleficio ha ottenuto il suo effetto e lo stregone ha vinto.
Nell’immaginario popolare, si pensa che chi opera questo tipo di sortilegi sia qualcuno nascosto in un antro infernale, circondato da alambicchi e crogioli, da barattoli pieni di ingredienti misteriosi e volumi di rituali magici; una strega o uno stregone in grado di comandare alle forze del male e di scatenarle – per motivi che solo lui conosce – contro la vittima designata.
La vera “magia nera”: rubare energia e concentrazione
In realtà, le cose sono molto più semplici e molto meno appariscenti, anche se questo non toglie nulla alla loro potenza malefica. In un vecchio articolo, avevo spiegato che la sensazione soggettiva di energia è la sensazione di “poter fare”, e che pertanto il nostro livello di energia aumenta ogni qualvolta ci concentriamo sulle nostre potenzialità. Allo stesso modo, spiegavo che possiamo alzare il livello energetico delle persone con cui veniamo in contatto aiutandole a focalizzarsi sulle loro capacità e possibilità.
Ma allora, inevitabilmente, posso abbassare la mia energia e quella degli altri semplicemente spostando la mia attenzione su ciò che non è possibile, su ciò che non siamo capaci a fare; posso fare ancora meglio, posso convincermi di non essere capace a fare qualcosa che invece sarebbe tranquillamente alla mia portata, posso essere talmente concentrato sul problema da non vedere una soluzione anche quando questa è ovvia.
Come vengono lanciati gli incantesimi quotidiani
Se è così, vedrai che tutto può essere diverso da ciò che credevi inizialmente: ovvero, che non è necessario essere un mago per lanciare una maledizione, e che per distruggere psicologicamente una persona non serve un elaborato rituale magico: basta convincerla di avere dei limiti che in realtà non possiede. Una volta che ci credono, la maledizione continuerà ad avere effetto, diventando sempre più forte:
La maledizione del “Non funzionerà mai”
-Hai avuto un’idea fantastica, ma non appena ne hai parlato a un amico, ti ha scoraggiato in ogni modo, sostenendo che non avrebbe mai funzionato, e tu hai rinunciato? Ti è stato fatto un maleficio.
L’incantesimo del “Non sei abbastanza bravo”
-Hai sbagliato un problema di matematica o sei scivolato mentre giocavi a calcio, e qualcuno ti ha detto che non sei bravo con i numeri o con lo sport, così hai rinunciato per sempre? Sei stato maledetto.
Continui a fare quello che fanno tutti gli altri (in qualsiasi campo), anche se non ottieni risultati, perché ti è stato insegnato che è l’unico modo? Ti è stato fatto un maleficio.
Il circolo vizioso della “disabilità appresa”
Non continuerò con gli esempi, perché ognuno di noi può trovarne quanti ne vuole. Basta ricordare questa semplice regola: tutto ciò che dirige la nostra attenzione verso il negativo e verso ciò che non è possibile diminuisce la nostra energia, e più essa diminuisce, meno possibilità vediamo, creando un circolo vizioso che finisce nella totale rassegnazione. Partendo da questa idea, è chiaro che siamo tutti vittime di un numero infinito di maledizioni. Anche se è triste dirlo, queste non sono state lanciate da uno stregone malvagio e diabolico, ma da persone che apparentemente hanno a cuore il nostro bene. E ciò che è ancora più triste è che la maggior parte di queste maledizioni ha cominciato a fare effetto quando eravamo vulnerabili e credevamo a tutto ciò che ci dicevano i nostri genitori, insegnanti e sacerdoti…
Inutile dire che questi “incantesimi” si rafforzano col tempo, e troverai sempre più ragioni per considerare “reali” i limiti imposti dalla maledizione, perché il cervello è sempre alla ricerca di conferme. Di conseguenza, inizierai senza dubbio a trasmettere i tuoi limiti agli altri, creando così una catena senza fine.
Possiamo liberarci da questo tipo di “incantesimo”?
Come spezzare l’incantesimo e ritrovare il proprio potenziale
Sì e no; alcuni sono profondamente radicati e per superarli è necessario un aiuto esterno: se il tuo livello di energia è basso, sarà impossibile vedere le opzioni a tua disposizione senza l’aiuto di qualcuno. In questo caso, uno psicologo o un coach possono essere di grande aiuto per riconnettersi con il proprio potenziale.
Suggerisco quindi una serie di esercizi che utilizzo nei miei workshop e che possono rivelarsi illuminanti:
Esercizio 1: Metti in discussione l’autorità della maledizione
Primo: ogni volta che ti ritrovi bloccato in un “Non ce la posso fare”, “Non ci riuscirò mai”, “Non è possibile”, puoi farti alcune semplici domande e riflettere su ciò che ti viene in mente.
-Chi lo sta dicendo? Con quale autorità?
-Cosa succederebbe se lo facessi?
-Se non ci sono riuscito in passato, chi mi impedisce di riuscirci ora?
Esercizio 2: Il potere della creatività assurda
Secondo: di solito, rimaniamo bloccati in una situazione perché continuiamo a seguire le stesse strategie destinate al fallimento, senza renderci conto che – per definizione – in ogni momento le possibilità sono infinite, e anche se non sembra così, è perché non le vediamo.
Quindi, prova a fare un elenco di ciò che “puoi” fare in una data situazione, anche se alla fine non seguirai ciò che scrivi. Cerca di immaginare le cose più insolite che ti vengono in mente, magari mettendoti nei panni di qualcun altro: cosa farebbe un terrorista? Una ballerina? Un filosofo? Un pugile?
Se ti diverti un po’, c’è una buona probabilità che, partendo da alcune idee folli, arriverai a qualcosa di concreto a cui, essendo bloccato da incantesimi, non avevi mai pensato prima.
Diventare il creatore della tua realtà
In conclusione: ogni volta che siamo alle prese con una limitazione, possiamo essere sicuri che si tratta di un maleficio, e l’unico modo per superarlo è attingere alla creatività, l’unica forza in grado di vedere nella sua interezza la potenzialità contenuta nel momento presente senza lasciarsi condizionare dai falsi limiti, esterni o interni che siano.
E senza dimenticare mai che la capacità creativa è ciò che ci rende simile agli dei.
by Bruno


