
Risplendere o non risplendere
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Prima di perseguire qualsiasi obiettivo, poniti una semplice domanda: lo vorresti comunque se nessuno sapesse mai che l’hai raggiunto?

HyperLiving: una dimensione in cui la magia è la normalità
I limiti della nostra percezione potrebbero impedirci di vedere realtà che risultano evidenti da una prospettiva più elevata. E se la crescita significasse imparare ad accedere a quelle dimensioni?

La conoscenza di sé e il senso dell’esistenza
L’imperativo delfico «Gnothi Seauton» (Conosci te stesso) viene spesso citato ma raramente compreso. Non è un invito all’introspezione psicologica, né un esortazione ad analizzare i nostri traumi storici. È un’esigenza esistenziale radicale: cosa rimane quando sottraiamo alla nostra identità il corpo, le emozioni, i pensieri, i ruoli sociali e i beni materiali? Un viaggio nell’antica ricerca del vero sé.

L’industria dell’infelicità e l’accettazione di sé
Come ci sentiamo, a livello personale o professionale, quando ci rendiamo conto di esserci prefissati un obiettivo irrealistico e impossibile, dopo aver investito tempo ed energie nel tentativo di raggiungerlo? La risposta è ovvia: ci sentiamo frustrati e inadeguati, e la nostra autostima ne risente.

Lavoriamo per vivere o viviamo per lavorare?
Se potessimo vivere senza lavorare — nonostante tutte le nostre fantasie di trascorrere le giornate in spiaggia o in una vacanza senza fine — saremmo costretti a confrontarci con la disperazione e il vuoto della nostra esistenza.

La vita come una danza continua con il momento presente
La vita non è un film: l’esperienza ci insegna che quando riusciamo a raggiungere un obiettivo, grande o piccolo che sia (il matrimonio, una promozione, un certo status sociale, un determinato risultato finanziario...), scopriamo di non aver risolto nulla; al contrario: ci rendiamo conto che il numero e la difficoltà delle sfide che dovremo affrontare sono semplicemente aumentati.

Perché la luce non esiste (nel modo in cui pensi che esista)
La luce non esiste indipendentemente da te: è solo una vibrazione alla quale reagisci — sei tu a creare la luce.
Se decidi di distogliere lo sguardo, rifiuterai la luce. E sperimenterai l’oscurità. È una scelta che spetta a ciascuno.

Coaching per High Performers: perché i risultati contano più delle etichette
Il coaching non riguarda le etichette o le teorie. Riguarda aiutare le persone a ottenere risultati. Questo racconto dietro le quinte del lavoro con una nazionale di rugby rivela perché la preparazione, la credibilità, la fiducia e la prestazione vengono sempre prima della metodologia.
